Inferriate in condominio: come regolarsi?
Il problema dei furti in appartamento è diventato sempre più rilevante negli ultimi anni. Secondo i dati Istat, nel 2015 si sono registrati ben 234.726 furti in abitazioni, di cui 52.249 in Lombardia, pari al 22,26% del totale, rendendo questa regione la più colpita in Italia. La provincia di Milano da sola ha visto 18.101 casi. Questo fenomeno ha spinto l’Italia a posizionarsi al sesto posto in Europa per il numero di furti in appartamento.
Nonostante un calo generale dei reati, che ha visto una riduzione del 21,78% a Milano nel 2017, la percezione di insicurezza tra le mura domestiche resta comunque alta. Un’indagine del Censis ha evidenziato che il 92,5% degli italiani ha adottato almeno una misura di sicurezza per proteggere la propria casa, con la porta blindata che risulta essere la soluzione più comune. Tuttavia, il 33,5% ha scelto anche l’installazione di inferriate su porte e finestre.
Chi decide?
Se per chi vive in una casa indipendente non ci sono particolari vincoli nell’installare inferriate, la situazione cambia quando si vive in un condominio, dove le decisioni devono essere compatibili con regolamenti condominiali e leggi specifiche, quindi è doveroso adattarsi a esse per evitare di incorrere in eventuali sanzioni.
Il diritto alla sicurezza prevale
In linea generale, se il regolamento condominiale non specifica restrizioni, il singolo condomino ha il diritto di installare inferriate nelle proprie finestre e porte. Un’importante sentenza del Tribunale di Roma (n. 22231 del novembre 2016) ha chiarito questo punto, stabilendo che l’installazione di inferriate non comporta una modifica sostanziale dell’edificio, in quanto si tratta di un semplice miglioramento delle porte e finestre.
La sentenza ha inoltre sottolineato che il diritto alla sicurezza prevale sull’estetica, anche se un regolamento condominiale richiedesse l’approvazione dell’assemblea. In pratica, anche se il regolamento impone che ogni modifica sia approvata in assemblea, il condomino ha il diritto di procedere con l’installazione delle inferriate per tutelare la propria sicurezza, se non sussistono ragioni estetiche o architettoniche gravi che possano compromettere il valore dell’immobile.
Quando la modifica è accettabile?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 8731/1998, ha precisato che, sebbene il regolamento condominiale possa imporre vincoli per preservare l’aspetto estetico dell’edificio, queste limitazioni non si applicano quando l’intervento è di modesta rilevanza e non influisce negativamente sul valore economico dell’immobile. L’installazione di inferriate, infatti, difficilmente altererebbe in modo significativo la facciata dell’edificio, a meno che non si tratti di strutture particolarmente vistose, sporgenti o in contrasto con l’estetica complessiva dell’edificio.
