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Superbonus 110%: proroga al 2023?

  • Categoria dell'articolo:Superbonus 110%

Si torna a parlare di Superbonus 110% e questa volta con delle ultimissime. Nel corso delle interrogazioni alla Camera della Commissione Finanze, tenutesi il 16 giugno 2021, è stato nuovamente affrontato il problema della proroga all’agevolazione.

Sostanzialmente in questa occasione Claudio Durigon, sottosegretario al MEF, ha confermato quanto già anticipato da Mario Draghi e cioè che la proroga al 2023 vi sarà e che essa sarà contenuta nella Legge di Bilancio 2022! 

In sostanza il MEF conferma la possibilità di reperire i fondi necessari al prolungamento della misura.

Tuttavia, restano della questioni ancora da chiarire poiché se si è certi che il Superbonus 110% possa essere tenuto in vita almeno fino al 2023, questo vale con certezza per la possibilità di usufruirne tramite detrazione Irpef, ma non si è altrettanto certi che la proroga riguardi anche cessione del credito e sconto in fattura.

Il MEF conferma la proroga al 2023 voluta da Draghi

Come si sa la fine del Superbonus 110% è cosa alquanto discussa, questo perché in un primo momento Draghi aveva affermato le sue intenzioni di concedere una doppia proroga alla misura. La prima sarebbe dovuta essere inserita nel primo DL Sostegni, tramite il maxi-emendamento al testo, mentre la seconda fino al 2024 sarebbe dovuta essere contenuta nella futura Legge di Bilancio 2022.

Tuttavia, in occasione di votare le modifiche al testo del DL Sostegni la proroga fu respinta poiché non c’erano i fondi necessari al momento per confermare il Superbonus 110%. Draghi così, prendendo nuovamente in mano la situazione, aveva confermato per la misura una sola proroga al 2023, da inserire nella futura Legge di Bilancio.

In sostanza la conferma della proroga al 2023 da parte del sottosegretario al MEF, Durigon, significa che effettivamente con il bilancio dell’anno prossimo sarà possibile reperire i fondi per il Superbonus 110%.

Stop a sconto in fattura e cessione credito?

Per quanto riguarda i fondi necessari ad attuare l’altra ipotetica proroga al 2024, il MEF per adesso non si è espresso. Se da un lato l’agevolazione non potrà essere eterna e trovare i fondi per portarla fino al 2024 o al 2025 è complesso, dall’altra un suo ulteriore prolungamento potrebbe essere necessario proprio per raggiungere alcuni degli obiettivi esposti alla UE nel Recovery Plan.

Durigon ha infatti ricordato come nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) vi sia l’obiettivo, entro il 2025, di raddoppiare l’efficienza energetica degli edifici pubblici e privati, cioè effettuate lavori coperti appunto dal Superbonus 110%. Dunque, un prolungamento della misura permetterebbe un più facile raggiungimento di questo obiettivo, l’unico ostacolo sono ovviamente i finanziamenti necessari.

Per quanto riguarda la modalità di fruizione non è neanche molto chiaro se la proroga riguarderà o meno lo sconto in fattura e la cessione del credito. Sembra Infatti che il Governo stia valutando la possibilità di concedere la proroga, ma solo con detrazione Irpef.

Queste due opzioni se non saranno esplicitamente prorogate non saranno più applicabili nel 2022, stando alla normativa attuale.
(Fonte trend_online.it)

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